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CASSAZIONE CIVILE, SEZ. UN., SENT. N. 19596/2020: ESPERIMENTO DEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

– Avv. Giulia Pieruccini

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione sono state investite del compito di dirimere il contrasto giurisprudenziale formatosi in merito alla individuazione della parte processuale onerata dell’obbligo di esperire il tentativo di mediazione obbligatoria, quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale, nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo e determinare quali gli effetti su decreto ingiuntivo opposto.Due gli orientamenti contrapposti: l’uno onerava l’opponente (quale parte che ha interesse al giudizio a cognizione piena) dell’attivazione del procedimento di mediazione, ritenendo che, in mancanza, la dichiarata improcedibilità della domanda da parte del giudice di merito avrebbe determinato l’irrevocabilità del decreto ingiuntivo opposto; l’altro, invece, addossava l’onere di esperimento della mediazione sul convenuto opposto (quale parte che intende far valere un proprio diritto), determinando che, in caso di mancata attivazione del procedimento di mediazione, alla pronuncia di improcedibilità della domanda sarebbe seguita la revoca del decreto ingiuntivo opposto.Le Sezioni Unite, in adesione a quest’ultimo orientamento, fornendo una interpretazione logico-sistematica e costituzionalmente orientata del dettato normativo, a garanzia dei principi costituzionali della ragionevole durata del processo e del diritto di difesa enunciava il seguente principio di diritto: “Nelle controversie soggette a mediazione obbligatoria ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis, del d.lgs. n. 28 del 2010, i cui giudizi vengano introdotti con un decreto ingiuntivo, una volta instaurato il relativo giudizio di opposizione e decise le istanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione del decreto, l’onere di promuovere la procedura di mediazione è a carico della parte opposta; ne consegue che, ove essa non si attivi, alla pronuncia di improcedibilità di cui al citato comma 1-bis conseguirà la revoca del decreto ingiuntivo”.